Nasce il “tracciato permanente” della GimondiBike: un’installazione fissa di tabelle indicatrici e segnaletica specifica per la mtb, che consente a coloro che vogliono pedalare sul percorso della nota competizione, in un giorno diverso da quello della gara, di poterlo fare in qualsiasi momento dell’anno. È pari al 90% del percorso della GimondiBike.
Per il primo uomo e la prima donna l’organizzazione ha previsto due bellissimi orologi con quadrante in argento, by Antonino Rando.
Un’altra novità è il ristoro a “zona” posto al Castello di Passirano dopo 21 km di gara: tutti i rifornimenti sono posizionati e suddivisi in singoli tavoli per una lunghezza complessiva di 20 metri.
Confermata la “prova speciale”, il tracciato fettucciato disegnato dall’iridato enduro Mario Rinaldi.
La GimondiBike è la settima e penultima prova del “Prestigio 2004” organizzato dalla rivista MTB Magazine e che racchiude le migliori competizioni di fuoristrada del panorama italiano.
Atleti ospiti: la medaglia d’oro di Atene, il francese Julienne Absalon, e l’argento iberico di Josè Hermid, Yader Zoli, Marzio Deho, Ramon Bianchi.
Tra le donne si registra l’iscrizione di Annabella Stropparo, che alla GimondiBike ricorda molto bene le vittorie nelle prime due edizioni (2001 e 2002), Anna Ferrari, Daniela e Nicoletta Bresciani e Uta Weseman.
Le iscrizioni superano quota 2.300.
Vince il bresciano Ramon Bianchi con il tempo finale di 1:26’08”. 2° il torinese Massimiliano Milan e terzo posto per Pierluigi Bettelli.
Julien Absalon, in dodicesima posizione nella classifica generale, si consola con la vittoria nella “prova speciale” con il tempo di 1’54”.
Scontata la vittoria in campo femminile di Annabella Stropparo: la campionessa italiana in carica taglia solitaria lo striscione d’arrivo con oltre 10 minuti di vantaggio su Daniela Bresciani; terza piazza per Roberta Senesi.